di René Laloux (FR/CZ, 1973 – 72’)
Copia restaurata. Sul pianeta Ygam vivono enormi androidi di nome Draag che praticano la meditazione. I loro figli passano il tempo in compagnia degli Oms, uomini minuscoli che provengono da un pianeta oramai distrutto e utilizzati dai Draag come animali domestici. Tratto dal romanzo di Stefan Wul “Homo Domesticus”, il film nasce dall’incontro delle menti geniali del leggendario regista Renè Laloux e di Roland Topor, fondatore del movimento surrealista Panique con Arrabal e Jodorowsky. Poetico, surreale, psichedelico, con un impatto visivo straordinario che richiama le opere di Dalì, Bosch, Magritte e Doré, Il pianeta selvaggio travolge il pubblico contemporaneo anche grazie ad un messaggio di forte attualità sulla deumanizzazione e l’autodeterminazione.


