Vincitore di 2 premi al Festival di Venezia, il nuovo film di Michael Moore ci racconta e ci spiega questa volta cos'è la crisi economica e che capitalismo e democrazia non sono sinonimi.
Vincitore di 2 premi al Festival di Venezia, il nuovo film di Michael Moore ci racconta e ci spiega questa volta che cos'è la crisi economica. Con umorismo e indignazione, esplora una domanda tabù: qual è il prezzo che l'America paga per il suo amore verso il capitalismo? Anni fa, quell'amore sembrava assolutamente innocente. Oggi il sogno americano sembra sempre più un incubo, di cui tutti pagano il prezzo vedendo andare in fumo i posti di lavoro, le case e i risparmi. Moore ci porta nelle abitazioni di persone comuni, le cui vite sono state stravolte, mentre cerca spiegazioni a Washington e altrove. Quello che scopre sono i sintomi fin troppo familiari di un amore finito male: bugie, maltrattamenti, tradimenti... Ma anche uno sguardo su un futuro nel quale una speranza è possibile. È ora di passare all'azione, ci dice il regista. Ancora una volta non per sovvertire un sistema ma per riportarlo alla purezza delle origini.