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15 marzo 2010 OCCHIO NON VEDE, CUORE NON DUOLE

lunedì 15 marzo ore 21.30

Fahrenheit 451 - via N. Tommaseo, 96 - Padova

 

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BALIE ITALIANE E COLF STRANIERE

In collaborazione con CGIL.

Inaugurazione della mostra "Balie italiane e colf straniere", un percorso in cui rivive il fenomeno migratorio, visto dalla parte delle donne, che ha avuto come teatro l'Italia: gli esodi delle italiane ieri, gli arrivi dal Sud del mondo oggi. 

 

La scelta del titolo  "Balie italiane e colf straniere" è dovuta al fatto che le donne italiane che per prime hanno lasciato il nostro paese per esercitare un lavoro all'estero sono state le balie, dalla Calabria per l'Egitto, dal Friuli per l'Austria e dal Piemonte per la Francia e che la prima e più diffusa attività lavorativa svolta dalle donne extracomunitarie in Italia è quella di domestica. Nei pannelli di questa mostra rivive il fenomeno migratorio, visto dalla parte delle donne, che ha avuto come teatro l'Italia: gli esodi delle italiane ieri, gli arrivi dal Sud del mondo oggi. Per motivi economici o politici oltre che per ricongiungersi ai loro uomini, milioni di donne hanno affrontato la grande avventura migratoria. Quali donne migrarono nel passato e quali donne emigrano oggi? Quali sono i loro percorsi? Da dove partono e dove si dirigono? Quali ambienti si lasciano alle spalle, quali tradizioni e quali culture si portano nella loro valigia? E, una volta arrivate, verso quali occupazioni si orientano? Che tipo di nucleo familiare tendono a costituire? Come si inseriscono nella società di arrivo? E di loro che cosa si dice? Come le percepiscono i loro compagni di esodo, maschi, e come esse stesse si vedono? Ieri come balie e oggi come colf le donne migranti offrono, nella loro lotta per la sopravvivenza, le doti e le prerogative di cui la natura le ha fornite e che la cultura e la tradizione delle varie società hanno contribuito a rafforzare. Ieri come oggi, le donne hanno dimostrato una grande capacità progettuale e pratica, spesso in completa autonomia dagli uomini. E i percorsi dell'emigrazione femminile, infatti, non sempre obbediscono alla stessa logica di quelli maschili: hanno tempi e sviluppi differenti, sono progettati, vissuti ed elaborati con una specificità dì genere. Le influenze dell'economia e della cultura sono determinanti, ma i modi di porsi, di collocarsi, di interagire col gruppo di appartenenza e con la società di adozione hanno peculiarità che spesso rendono le donne di ieri e di oggi, più simili tra di loro di quanto lo sono uomini e donne della stessa epoca. "Balie italiane e colf straniere" è stata pensata soprattutto per i giovani, per gli studenti e per gli insegnanti, quale sussidio didattico, di facile impatto e fruibilità, per presentare fenomeni del passato che si riflettono nel presente (emigrazione) e modi di essere del presente che condizionano il nostro futuro (immigrazione). Un impegno civile e politico contro l'intolleranza xenofoba e il razzismo.

Ingresso con tessera Arci.

 

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